Moka

“Tutte le parole del mare” di Moka

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Ci sono parole che non svaniscono con le onde, perdendosi nella bruma di un’alba appena accennata: suggerite dall’anima, plasmate dal corpo teso al loro richiamo, queste riescono a superare vertiginose altezze e a cancellare immense distanze, per ritornare nel luogo dove tutto è iniziato, gli abissi profondi e pieni di meraviglie del cuore umano.

“Tutte le parole del mare”, della giovane autrice Moka, è un romanzo in cui prosa e poesia si intrecciano con la forza di due amanti improvvisamente ritrovatisi. Lo stile denso, arricchito di termini evocativi e suggestive metafore, ci trasporta in una dimensione estranea allo scorrere del tempo, ma inequivocabilmente “mediterranea”, per la presenza di piccole isole, faraglioni e vulcani. Il mare, in particolare, è lo sfondo eccellente, e perfettamente vivo, di una rappresentazione del reale tesa a esaltare l’energia intrinseca della Natura.

Tra le lettere e le pagine di diario che compongono l’agile forma del romanzo, ascoltiamo la voce di Senza Nome, figura di pirata molto diversa da quella che la tradizione letteraria – pensiamo a Stevenson o a Salgari, ci ha reso familiare. Figlio di un mago e di una creatura marina, il protagonista abbandona in giovane età l’isola natia, disprezzando gli agi di un’esistenza tranquilla e anelando a scoprire la verità sul mondo, «il principio di ogni luogo e di ogni sapere». Compiuto un durissimo apprendistato tra i guerrieri Noan, comincia la sua vita sui mari, novello Odisseo in cerca di se stesso.

L’ardore per la conoscenza spinge Senza Nome oltre orizzonti sconosciuti, in terre piene di sole abitate ancora da miti millenari. In compagnia del suo equipaggio, da cui si discosta per le maniere eleganti e il linguaggio forbito, Senza Nome trova nella scrittura conforto dalle ferite dell’esistenza. Ciascun viaggio è un’avventura da raccontare, una storia da incidere sul foglio immacolato della memoria. E tanti sono i personaggi incontrati tra un approdo e una nuova partenza, in attesa di un capovolgimento del destino che intrecci nuovamente i loro sentieri: il re Adan, dalle sembianze di orso; la piccola Annita, un gatto mannaro; Maryan e Ania, guerriere e fidate alleate. A ognuno di loro Senza Nome donerà una parte di sé, consapevole che il peso della sofferenza, se condiviso, è più facile da sopportare.

La vita del pirata, intesa come continua ricerca e superamento dei propri limiti, ha reso Senza Nome un uomo saggio, un uomo che sa cos’è la paura e «non aspetta che i pensieri si trasformino in azioni, ma fa delle azioni le proprie leggi». Il coraggio, l’onestà, completano il ritratto di un protagonista dalle fattezze evanescenti, ma dalla personalità potente e appassionata. Attraverso le sue parole, fin dalla prima pagina del romanzo, veniamo a conoscenza dell’unica forza capace di stravolgergli l’anima: l’Amore, in tutte le sue sfaccettature. È il sentimento prevalente, la molla principale degli eventi: ogni personaggio dell’opera si dibatte tra il rifiuto e l’accettazione totale di esso. Quando quest’ultima possibilità si realizza, però, la speranza torna a camminare fra gli uomini.

Senza Nome, costretto a separarsi fisicamente dalla donna che ama, le rimane legato grazie al potere della scrittura: a lei sono rivolte, infatti, le righe vergate dal pirata poeta durante il susseguirsi dei giorni, e la somma dei suoi pensieri. Se la sua nave segue il flusso delle correnti, il suo cuore non desidera altro che ammainare le vele nell’unico porto capace di donargli il senso ultimo dell’esistere. D’altronde, se «l’amore è il sogno col quale ci si può sentire parte di un progetto d’infinito», perché svegliarsi? L’ultimo viaggio, quello più importante, sarà consacrato al raggiungimento di questo ideale.

Il romanzo di Moka insegna che non esiste un mare così tanto vasto o pericoloso da non poter essere attraversato. La bussola di cui abbiamo bisogno per navigare, spesso, è già dentro di noi.

 

Moka è diplomata come Perito Meccanico, ha scoperto l’amore per la scrittura alle superiori. Ha partecipato a diversi concorsi letterari ottenendo discreti risultati. Dal 2013 organizza, insieme a due amici, reading poetici durante la Giornata Mondiale della Poesia. Nel 2014 è stata inserita nel blog “Voci di Poesia” e ha iniziato a pubblicare su www.meetale.com. È presidente e co-fondatrice dell’Associazione Licenza Poetica in Ticino. Per contattarla, potete visitare il sito www.mokaend.com o la pagina Facebook https://www.facebook.com/mokazend.

Avrei custodito il Vostro Amore fino al nuovo incontro ed Esso sarebbe stato il sale del mio viaggio e tutte le parole del mare.

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