Il quaderno del destino

“Il quaderno del destino” di Martina Dei Cas

Condividi su Google Plus

Managua, capitale assorta e assolata del Nicaragua, nel cuore delle Americhe. Joaquin, giovanissimo lustrascarpe, viene pestato a sangue dagli scagnozzi del Diablo, il capo del cartello di narcotrafficanti che controlla l’intero quartiere. Per terra, poco distante dalla pioggia selvaggia di calci e pugni, un quaderno rosso caduto nella polvere. Terminato il pestaggio, la gente delle case e dei negozi vicini riprende a respirare, senza però muovere un dito: guai a mettersi contro il Diablo. Solo una piccola figura si avvicina, furtiva, alla sagoma insanguinata per prestargli conforto: Thalia, la piccola mendicante e compagna di sventure di Joaquin. Dopo aver sussurrato poche parole ancora intrise di paura, la voce della bambina rimane improvvisamente muta, oltraggiata dalla violenza gratuita appena esibitasi davanti ai suoi occhi. I due ragazzini rimangono così, stretti l’uno all’altro sulla strada dissestata, soli come lo sono sempre stati. All’alba del mattino dopo, poco distante dal luogo dell’aggressione, Brenda, un’anziana signora temprata da ricordi mai sopiti, si appresta ad uscire di casa per raggiungere il mercato. Arrivata vicino la Veterinaria San Josè di Don Tiburcio, nota le due figure rannicchiate a terra: subito soccorre i bambini, decidendo poi di tenerli con sé.

Ha inizio così la storia di Joaquin e Thalia: essi troveranno nella loro Madrina, Brenda, l’affetto e la tenerezza che gli erano sempre mancati; cominceranno a studiare e ad andare a scuola, confrontandosi con un mondo fino ad allora sconosciuto. Il quaderno rosso, simbolo di un’infanzia negata ma dignitosa nella sua sofferenza, tornerà a rivivere grazie ai disegni di Thalia, immagini meravigliose di un’esistenza che ha appena iniziato a pensare se stessa. Il lieto fine, però, è ancora lontano: il Diablo incrocerà ancora i suoi passi con quelli di Joaquin, costringendo Brenda ad una ennesima, drastica, decisione.

Martina Dei Cas, brillante e giovane scrittrice da sempre impegnata nel sociale, ha ideato numerosi progetti per raccogliere fondi da destinare alla raccolta di materiali didattici per i bambini del Nicaragua e permettere loro di avere un’istruzione: i suoi libri, Cacao amaro e Il quaderno del destino, sono il risultato di esperienze realmente vissute e non soltanto immaginate. Tra i versi delle canzoni popolari ascoltate alla radio e le invocazioni alla Vergine delle Guadalupe, infatti, si avverte il palpito emozionato di chi ha imparato a conoscere dal vivo, e ad amare, gli orizzonti di un paese ricco di umanità, calore e gioia di vivere, ma che ancora porta le cicatrici di non troppo lontane guerre civili e dittature sanguinarie.

Il Nicaragua, è bene ricordarlo, è uno degli stati più poveri dell’America latina: la metà e oltre della popolazione si trova in una condizione di povertà quasi assoluta, costretta a sbarcare il lunario, nel migliore dei casi, con meno di due dollari al giorno. Tantissimi sono i bambini che vivono e lavorano per strada, o nelle piantagioni, senza una famiglia che sia in grado di occuparsi di loro e garantirgli un futuro. L’impegno e la scrittura di Martina Dei Cas sono dedicati al loro riscatto; con la sicura convinzione che, partendo dagli ultimi, dai più indifesi, una società possa trovare le energie e gli strumenti giusti per risollevarsi e abbracciare il cambiamento. L’istruzione, in particolare, è un diritto che mai dovrebbe essere negato ad ogni bambino, dandogli la possibilità di crescere come “persona” e di scrivere, con le sue mani, il proprio destino.

Per conoscere meglio l’autrice e le iniziative da lei promosse, visitate i seguenti canali:
https://www.facebook.com/pages/Il-Quaderno-del-Destino/330133137177316
https://www.youtube.com/channel/UCx6qpzjW4QMYS3tyQuAsP8w

Se i campi ti rendono schiavo, l’istruzione ti fa libero.

 

 

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *