Come lacrime nella pioggia

“Come lacrime nella pioggia” di Sofia Domino

Condividi su Google Plus

Come lacrime nella pioggia è il secondo romanzo della giovane scrittrice Sofia Domino.

La storia ha per sfondo l’India dei nostri giorni, ma l’autrice si sofferma su una parte del paese non molto conosciuta dai turisti e poco o per nulla trattata dai libri di geografia.

Sara, la prima delle due protagoniste, è una newyorkese di ventuno anni, il suo fidanzato, Abhai, è di origine indiana e insieme decidono di partire per un viaggio, alla scoperta del villaggio in cui lui è nato. Nessuno dei due immagina quali eventi si succederanno in seguito alla loro visita, e quali cambiamenti avverranno nelle loro stesse vite.

Kailashpur è il villaggio in cui trovano alloggio, un posto remoto, dove le abitazioni sono capanne e in cui le donne non hanno diritto di parola e di decisione. Sara si abitua a tutto, non si lamenta per le difficili condizioni di vita, la mancanza di igiene e le rigide regole di comportamento che le vietano di abbracciare e baciare liberamente il suo ragazzo. Unica cosa che non riesce a comprendere e ad accettare è il ruolo sottomesso che le donne hanno in quel paese.

Questa insofferenza si acuisce nel momento in cui Sara incontra Asha, una bellissima quindicenne del villaggio, venduta in sposa dal padre, insensibile ai veri desideri della figlia. Le due ragazze si trovano subito in sintonia, né la differenza di età, né le diverse origini sembrano dimostrarsi un ostacolo alla loro amicizia.
Sara ama viaggiare e immortalare i momenti più belli con la sua macchina fotografica. Asha vorrebbe continuare a studiare e trovare un lavoro, magari in una grande città dell’India, è una sognatrice e si lascia incantare dai racconti della nuova amica.

Di fronte a una personalità così bella e forte, in Sara nasce il desiderio di essere d’aiuto: si schiera dalla parte dell’amica e inizia, dentro di lei e nei confronti del villaggio indiano, una lotta a favore delle donne.
L’ottimismo della giovane età e forse un pizzico di ingenuità spingono la ragazza a fronteggiare gli uomini di Kailashpur, a denunciare senza mezzi termini il loro comportamento, finendo per ricevere minacce e rischiare la propria vita. Asha affida tutte le proprie speranze all’amica, trovando in questa alleanza la forza per resistere e non perdere la speranza, nemmeno nelle situazioni peggiori.

Un romanzo ben scritto, forse con qualche ripetizione di dinamiche, ma che lascia intravedere la cura dell’autrice nel raccogliere informazioni e nel trattare un tema, tanto importante quanto difficile, come quello dei diritti della donna in India.

Perché non posso tornare al mio villaggio? Perché non posso avere dei diritti? Perché non posso scegliere dove andare o che cosa fare? Perché non posso più studiare?

Con queste parole Asha esprime tutto il suo senso di ingiustizia, riuscendo a raggiungere la sensibilità del lettore e a far nascere anche in lui il desiderio di essere d’aiuto.

Sofia Domino offre un’opportunità: rende disponibile gratuitamente il suo romanzo, chiedendo ai lettori una donazione a Amnesty International, che si occupa dei diritti delle donne. Ha inoltre lanciato una petizione su Change.org a favore della condizione femminile in India.

A volte un libro può dare più di una semplice storia.

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *